David Laloux parla di architettura e domotica: 10 domande e risposte

Vi presentiamo David Laloux, uno dei partner di lunga data di Dovit. Architetto e amministratore delegato di Groupe L, David condivide con noi la nostra visione del futuro! Un grande ringraziamento a David per la sua disponibilità. 🙏

1. Buongiorno David! Può presentarsi in poche parole e anche il “Groupe L”?

Certo! Mi chiamo David Laloux, sono architetto, ho 46 anni… e lavoro nel campo dell’architettura dal 2003.

Ho iniziazo la mia carriera in Belgio, poi mi sono trasferito in Lussemburgo dove sono entrato a far parte del Groupe L. Sono diventato rapidamente socia dell’azienda.

Dopo qualche anno, ho acquisito tutte le azioni della società. Il nostro team era piccolo, solo tre persone. Nel corso degli anni, ho stretto collaborazioni con ex colleghi e compagni di studio in Belgio, Francia, Italia, Spagna e persino in Canada. Molte persone si sono trasferite all’estero. Siamo rimasti in contatto e questo ci permette di fornire un servizio “di gruppo” ai nostri clienti, che siano in Lussemburgo o all’estero.

Inoltre, gli investitori a cui offriamo i nostri servizi non operano solo in Lussemburgo, ma anche all’estero. Cerchiamo di agevolare questo aspetto agendo, se necessario, da collegamento tra i diversi Paesi. Tuttavia, la nostra attività principale si concentra sul Lussemburgo. Oggi mi occupo molto meno del Belgio. All’inizio della mia carriera ero molto attivo lì, ma ora delego tutto alle sedi locali.

David Laloux Dovit
David Laloux – Architetto e amministratore Groupe-L

2. Quando e perché ha deciso di integrare la domotica nei suoi progetti?

È difficile dire con esattezza quando tutto è iniziato, perché con Giovanni (Direttore Tecnico DOVIT) parlavamo di domotica già prima di laurearci. Ho conosciuto Giovanni durante il mio programma Erasmus in Italia. A quel tempo, stavamo già discutendo di domotica. Lui parlava di visione, mentre io parlavo di integrazione, architettura e così via. Di fatto, la domotica è sempre stata parte integrante della mia carriera.

3. Quando ha realizzato il suo primo progetto domotico?

Il mio primo progetto personale risale al 2010, a casa mia, in Lussemburgo. È stato un progetto che ho ideato dalla A alla Z. Ho sempre avuto l’abitudine di sperimentare nuovo prodotti per conto mio. Prima di sottoporre un’idea a un cliente, voglio collaudarla per essere sicuro che funzioni.

4. Ora, può illustrarci alcuni dei vantaggi che ha riscontrato utilizzando la soluzione domotica Dovit?

Innanzi tutto, lintegrazione!

Sono sempre stato fedele a Dovit e, ad essere sincero, sono sempre stato soddisfatto. Il vantaggio principale per me è il principio di integrazione. Non dobbiamo acquistare esclusivamente i vostri dispositivi, ma possiamo collegare praticamente qualsiasi altra apparecchiatura.

È una questione di apertura mentale. Un’obiezione ricorrente dei miei clienti è: “Dovrò acquistare gli interruttori da loro. Non potrò collegarci i miei dispositivi KNX“. Per me è un grande punto di forza, il fatto che si possa installare una pulsantiera di qualsiasi marca. Questo è un vantaggio notevole!

Dal punto di vista architettonico è molto interessante. Per quanto siano belle le vostre pulsantiere a sfioro DO.Tatto, un cliente potrebbe volere un interruttore che risalti, un po’ come nelle auto d’epoca. Si può fare. Possiamo collegarlo con la soluzione Dovit. Con altre soluzioni sarebbe molto più complicato.

DO TATTO Dovit

5. Come architetto, come valuta l’impatto estetico dei nostri prodotti nei suoi progetti?

La tecnologia ha fatto passi da gigante nel campo della domotica, ma l’adattamento delle persone a questi cambiamenti è ancora un processo in corso. Le persone sono state a lungo abituate agli interruttori convenzionali e hanno bisogno di tempo per adattarsi a questi nuovi sviluppi.

Tuttavia, dal punto di vista del design, con Dovit si aprono orizzonti di opportunità entusiasmanti. In ambienti come ingressi e corridoi, e soprattutto grazie alle icone personalizzabili, il fascino è innegabile. A volte è preferibile integrare i prodotti (pulsantiere e schermi, ad esempio) in modo discreto, mentre in altri contesti l’obiettivo è quello di farli risaltare. Con i prodotti Dovit, entrambe le opzioni sono percorribili e offrono una moltitudine di possibilità creative.

6. Può illustrarci un esempio di uno scenario che ha programmato con Dovit?

Naturalmente, ecco uno scenario che ho configurato di recente. ⤵️

Volevo essere avvisato quando qualcuno suonava il campanello del mio ufficio. Cercavo una soluzione che mi avvisasse quando sono alla scrivania, soprattutto nei momenti in cui devo concentrarmi sul mio lavoro e non voglio essere interrotto dal suono del campanello.

Poi ho avuto l’idea di programmare la tapparella. Si abbassa leggermente e poi risale subito. È un’automazione davvero insolita e completamente personalizzata. Mi piace molto l’idea di aggiungere nuove funzioni a elementi di base. Questo esempio è solo uno dei tanti.

Lo schermo DO.Touch e la sua applicazione DO.App collegati e personalizzati in base agli scenari di David

7. Può spiegarci perché ha installato dei LED sul soffitto del corridoio?

Abbiamo notato che alcuni dei nostri ospiti a volte avevano difficoltà a orientarsi, soprattutto perché si tratta di in un edificio che ospita molti uffici. Per ovviare a questo problema, abbiamo deciso di sostituire la segnaletica tradizionale, come pittogrammi e cartelloni, con un sistema luminoso più intuitivo e facile da seguire. Questo nuovo approccio mira a semplificare la navigazione all’interno dei nostri locali e a fornire un’esperienza più piacevole ai nostri ospiti.

Data la diversità linguistica dei nostri clienti, sul soffitto abbiamo installato un sistema luminoso innovativo: i led si attivano per indicare la strada, fornendo un riferimento visivo intuitivo al visitatore. Ad esempio, se un cliente vuole andare in bagno durante una riunione, può semplicemente premere l’icona corrispondente. A questo punto si attiva un percorso luminoso a LED, che si illumina gradualmente per guidare il cliente verso la sua destinazione 😉

Questo sistema luminoso di orientamento, simile a quello delle mappe della metropolitana, è estremamente chiaro e pratico.

8. La nostra soluzione può essere integrata sia in progetti individuali che professionali?

La soluzione si adatta a qualsiasi contesto. Perché, a mio avviso, non è una soluzione miracolosa o una rivoluzione totale. Ma è qualcosa di cui, nella nostra epoca, abbiamo bisogno.

La maggior parte delle persone la utilizza inconsapevolmente da decenni nelle automobili e fatica a immaginarlo in un ambiente abitativo.

La soluzione Dovit aggiunge valore in modo significativo sia agli ambienti commerciali che residenziali. Nel settore terziario, le configurazioni degli uffici, la disposizione dei dispositivi e la pianificazione degli spazi possono cambiare frequentemente. Allo stesso modo, le abitazioni individuali sono sempre più soggette a cambiamenti. La flessibilità e la modularità offerte da Dovit rappresentano un vantaggio considerevole.

La facilità con cui Dovit garantisce flessibilità, organizzazione degli spazi e riconfigurazione dell’illuminazione e dei comandi è indiscutibile. Inoltre, non richiede alcun intervento successivo. A mio avviso, questo è un grande vantaggio nella progettazione.

9. Può dirci qual è il prodotto Dovit che preferisce?

Il mio prodotto preferito è il server Dovit! Qualunque sia l’installazione, questo server è essenziale per l’intero progetto.

10. Come architetto, come vede la tecnologia domotica influenzare la progettazione degli ambienti?

Sono convinto che gli sviluppi tecnologici, e la domotica in particolare, renderanno la vita domestica più confortevole. Le persone avranno meno bisogno di interagire con tanti interruttori e la tecnologia li guiderà in modo più intuitivo. Questa interattività renderà più facile muoversi negli spazi abitativi.

Inoltre, tutti questi sviluppi non comporteranno cambiamenti fondamentali nel nostro approccio architettonico.

David, il Team Dovit la ringrazia!

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